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Protezione al fuoco
Vernici conduttive
Incapsulamento
amianto
Pavimenti
industriali
Pitture silossaniche
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Le presenti informazioni
rappresentano il risultato
della nostra esperienza
nell'applicazione dei prodotti
indicati. Ciononostante tali
informazioni sono da
considerarsi semplicemente
indicative data l'estrema
variabilità delle condizioni
di
impiego e di esercizio.
Nel caso di utilizzo, nel ciclo,
di prodotti non di nostra
produzione è indispensabile
verificarne la compatibilità.
Nel consigliare l'esecuzione
di accurate prove preliminari
confermiamo la migliore
disponibilità del nostro
servizio tecnologico.








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VERNICI ELETTROCONDUTTIVE PER EMC-EMI-ESD
I campi elettromagnetici
Lenorme diffusione delle apparecchiature elettriche
ed elettroniche e delle
nuove tecnologie per le telecomunicazioni ha comportato negli
ultimi decenni,
oltre agli indubbi benefici sul piano della facilità delle
comunicazioni e delle
potenzialità di calcolo, anche alcuni effetti indesiderati.
Sono infatti proporzionalmente aumentati il consumo energetico
e le
emissioni di agenti inquinanti in senso generale.
Tra gli agenti fisici che devono essere tenuti sotto controllo,
soprattutto in
considerazione degli sviluppi nei settori dellinformatica,
dellenergia e delle
telecomunicazioni, ha recentemente assunto unimportanza
rilevante il
fenomeno dellinquinamento elettromagnetico o elettrosmog,
inteso come
emissione in ambiente da parte di apparati elettrici, elettronici
e per
telecomunicazioni di onde elettromagnetiche. Se, da un lato i
sistemi per
telecomunicazione basano il loro funzionamento proprio sulla trasmissione
di
tali segnali, le restanti apparecchiature ed impianti che fanno
uso di energia
elettrica o di tecnologie elettroniche presentano emissioni elettromagnetiche
non strettamente funzionali allo scopo per cui sono destinate.
Sono inoltre ancora in corso importanti studi della comunità
scientifica
internazionale volti a stabilire i possibili effetti a lungo termine
dellesposizione a campi elettromagnetici, anche di bassa
intensità, sulla
salute umana.
In tale scenario, ormai da tempo il processo normativo1
ha stabilito precisi
limiti di esposizione per la protezione dagli effetti acuti sul
corpo umano, che
sono peraltro ampiamente dimostrati, derivanti da esposizioni
a campi
elettromagnetici di elevata intensità in tutto il campo
di frequenze delle
radiazioni non-ionizzanti (0 Hz 300 GHz).
Con il progresso scientifico e normativo i limiti e le condizioni
di esposizione, i
metodi di misura e di prevenzione verranno progressivamente rivisti2.
È bene altresì ricordare come i fenomeni di interferenza
elettromagnetica tra
apparecchiature siano ormai da decenni ampiamente trattati e regolamentati
dalla disciplina chiamata Compatibilità Elettromagnetica:
Direttive Europee3
(che trovano ampia corrispondenza in altre discipline internazionali)
stabiliscono
da più di ventanni precisi limiti di emissione elettromagnetica
per
tutte le apparecchiature ed i sistemi elettrici ed elettronici,
al fine di limitarne
le interferenze reciproche.
Il proliferare delle installazioni fisse per telecomunicazioni
e dei dispositivi per
telefonia wireless ha stimolato, negli ultimi tempi,
lattenzione dellopinione
pubblica nei confronti dellinquinamento elettromagnetico,
che ha portato ora
ad eccessivi allarmismi, ora alla sottovalutazione del problema.
A prescindere dalla gravità del problema elettrosmog
è comunque
innegabile un sensibile aumento dei livelli di campi elettromagnetici
negli
ambienti in cui ogni giorno viviamo e lavoriamo, rispetto al fondo
elettromagnetico naturale (è bene infatti ricordare che
i campi
elettromagnetici esistono in natura indipendentemente dalle sorgenti
artificiali). Nellattesa che la comunità scientifica
internazionale possa
finalmente fornire risposte certe in merito alla effettiva pericolosità
dei campi
elettromagnetici di bassa intensità per i possibili effetti
a lungo termine,
sembra comunque ragionevole adottare le migliori tecnologie mirate
alla
riduzione delle emissioni elettromagnetiche indesiderate da parte
di tutte le
apparecchiature elettriche ed elettroniche.
1. DPCM 23/04/1992, DM 381/98
2. Raccomandazioni ICNIRP, ENV 50166, Legge Quadro, prEN 12198
3. 89/336/CEE e successive modifiche, 93/42/CE,
89/392/CE
Le soluzioni IRIS Vernici
IRIS Vernici, da tempo attiva nella Ricerca &
Sviluppo di vernici speciali, ha
da poco concluso una approfondita campagna di studio su prodotti
vernicianti
che possano essere impiegati per il rivestimento di superfici
(quali involucri di
apparecchiature elettroniche, pareti di edifici, ecc.) per la
schermatura e
lattenuazione dei campi elettromagnetici esterni e delle
emissioni
elettromagnetiche.
Lutilizzo di vernici conduttive va esaminato
sotto quattro aspetti ben distinti:
a) schermatura di involucri
isolanti per lattenuazione di campi
elettromagnetici incidenti provenienti da sorgenti esterne allinvolucro
b) schermatura di involucri isolanti per
lattenuazione di campi
elettromagnetici originati allinterno degli involucri, ovvero
limitazione delle
emissioni elettromagnetiche delle apparecchiature elettroniche
c) schermatura di grandi superfici o pareti
di edifici per lattenuazione di
campi elettromagnetici esterni (elettrosmog)
d) riduzione dellaccumulo di cariche
elettrostatiche su grandi superfici
isolanti (vernici antistatiche per pareti o pavimentazioni)
I prodotti destinati agli utilizzi di cui ai punti a)
e b) trovano applicazione nel
campo della compatibilità elettromagnetica, ovvero la disciplina
che studia e
regolamenta i fenomeni di emissione e suscettibilità elettromagnetica
delle
apparecchiature elettriche ed elettroniche. I prodotti utilizzabili
per la
schermatura locale di grandi superfici (punto c) trovano utile
applicazione
invece nella materia individuata come Elettrosmog,
o inquinamento
elettromagnetico, per la riduzione dei campi elettromagnetici
generati da
sorgenti esterne agli edifici, quali elettrodotti o installazioni
per la diffusione di
segnali per radio-telecomunicazione e di telefonia cellulare.
In considerazione dei fenomeni di propagazione delle onde elettromagnetiche
nello spazio ed in materiali diversi, la scelta di vernici schermanti
deve
presupporre, in via prioritaria, la destinazione di uso del prodotto:
vernici con
buone prestazioni per la attenuazione a Radio Frequenza di campi
incidenti
sulle pareti di edifici possono avere prestazioni insufficienti
per realizzare la
schermatura degli involucri di apparecchiature elettroniche per
la limitazione
delle emissioni elettromagnetiche.
Il lavoro di ricerca, da poco concluso da IRIS Vernici, ha portato
alla messa a
punto di alcuni prodotti schermanti con prestazioni diverse e
ottimizzate a
seconda dell utilizzo. In particolare, sono state sviluppate
diverse tipologie di
prodotto:
ESD
|
EMC enclosures
|
EMC large surfaces
|
Sealers |
vernici conduttive
per applicazioni antistatiche
|
vernici ad
altissima conducibilità per
schermatura di apparecchiature elettriche, elettroniche, per
telecomunicazioni
|
vernici ad
alta conducibilità per schermatura
di ampie superfici (protezione da campi elettrici ad alta
frequenza su pareti di edifici)
|
sigillanti conduttivi
per chiudere interstizi o formare guarnizioni elettroconduttive
|
|
IRIShield MB 100
|
IRIShield Cu 285
|
IRIShield MB 285
|
IRIShield SE 285 |
PRODOTTO
|
CARICA BASE
|
RESISTIVITA'
|
COLORE |
|
IRIShield MB 100
|
Semiconduttori
|
< 100.000 Ω/
|
Bianco ghiaccio |
IRIShield Cu 285
|
Rame
|
<
1 Ω/
|
Rosso |
| IRIShield MB 285 |
Semiconduttori
|
< 1000Ω/ |
Grigio |
IRIShield
SE 285
|
Grafite |
<
0.05 Ω·m
|
Nero |
PRODOTTO
|
GRAMMATURA ó
SPESSORE
|
SCHERMATURA CAMPO ELETTRICO |
|
IRIShield SB 285
|
50 g/m2 umido = 20 µm secco
50 g/m2 umido = 20 µm secco
|
45 dB (2
antenne 900 MHz)
30 dB (SEMS 10 MHz 18 GHz) |
| IRIShield
MB 285 |
400 g/m2
umido = 200 µm secco
200 g/m2 umido = 100 µm secco |
23 dB (2
antenne 900 MHz)
25-5 dB (SEMS 10-1000 MHz) |
PRODOTTO
|
SPESSORE
|
|
SCHERMATURA |
|
IRIShield SE 285
|
1mm |
Campo elettrico |
18-36 dB (SEMS
10 MHz - 5 GHz) |
IRIShield SE 285
|
1mm |
Campo magnetico |
10-13 dB (SEMS
0.1-30 MHz) |
La ricerca
Lattività di ricerca è stata condotta anche
avvalendosi delle strutture e delle
competenze di diversi enti di ricerca di fama internazionale,
quali il
Politecnico di Torino, i laboratori del Tecnoparco del Lago Maggiore
e del
Parco Scientifico Tecnologico e per le Telecomunicazioni della
Valle Scrivia,
con il contributo di qualificati esperti nel settore della Compatibilità
Elettromagnetica e dellelettrosmog. Dato il carattere di
forte innovatività
della ricerca, sono state predisposte metodologie di prova ad
hoc.
I metodi di misura e gli strumenti sviluppati nel corso della
ricerca fanno oggi
parte del know-how di IRIS Vernici e sono correntemente utilizzate
nel
controllo del processo di produzione e nel continuo miglioramento
della
tecnologia.
La linea metodologica della sperimentazione si sviluppa attraverso
le seguenti
fasi operative:
Prove di resistività su polveri
La selezione ed il collaudo dei materiali per la formulazione
viene effettuata,
in una prima fase, su polveri e pigmenti conduttivi a secco.
Per tale fase
sono state sviluppate le metodologie di caratterizzazione di polveri
dal punto
di vista della loro conducibilità elettrica, che rappresenta
un parametro
fondamentale per lottimizzazione delle prestazioni delle
vernici in termini di
schermatura dei campi elettromagnetici. La conducibilità
elettrica delle
cariche è fortemente condizionata, oltre che dalla conducibilità
assoluta del
materiale, anche dalla granulometria, dalla forma dei grani e
dalle
caratteristiche fisiche della loro superficie. Questo metodo viene
anche usato
per il controllo delle materie prime in ingresso.
Prove di resistività superficiale
Lefficacia dei prodotti vernicianti ottenuti viene poi
verificata attraverso
unulteriore metodo di indagine: la verifica della conducibilità
superficiale del
prodotto finale. Allo scopo viene utilizzato un apposito banco
di misura dove il
film di vernice, preparato su appositi supporti ed essiccato,
è posto in
contatto con speciali elettrodi e sottoposto a misure di tensione
e corrente.
Il valore di resistività superficiale (Ω/) rappresenta
il parametro di specifica
per i prodotti ESD (antistatici), ma fornisce anche importanti
informazioni
riguardo allefficienza di schermatura (almeno per i sistemi
basati su schermo
conduttivo e per le frequenze medio-alte). Pertanto questo metodo
viene
usato in generale per il collaudo della produzione.
Prove di efficienza di schermatura
Per la verifica dellefficienza di schermatura dei prodotti
sviluppati sono stati
adottati diversi metodi:
· metodo delle due antenne in camera anecoica (in figura),
basato sulla
misura di un pannello verniciato di dimensioni 1m x 1m.
· metodo SEMS (Shielding Effectiveness Measurement System)
dove un
pannello verniciato è posto a chiusura di una piccola camera
anecoica
allinterno della quale si trova la sorgente di segnale.
· Metodo della cella TEM.
Per ognuno dei suddetti metodi viene effettuata una misura puntuale
ad una
determinata frequenza oppure una scansione su un ampio campo di
frequenze.
Le misure consentono di verificare lefficienza di schermatura
ottenibile con
un film di prodotto verniciante, anche per prodotti che non funzionano
in base
alla conducibilità superficiale.
Schermare i campi elettromagnetici
Per meglio comprendere il fenomeno fisico della propagazione
dei campi
elettromagnetici è utile riferirsi ad una radiazione elettromagnetica
di cui
abbiamo la percezione: la luce.
Per analogia con la propagazione della luce, possiamo infatti
spiegare il
concetto di schermatura dei campi elettromagnetici. Si pensi alle
lenti scure
dei normali occhiali da sole: esse costituiscono degli schermi
parziali per la
luce, nel senso che attenuano lintensità del fascio
luminoso che il nostro
occhio percepisce.
Immaginiamo di voler costruire un ambiente completamente buio
al centro di
un piazzale assolato. Dovremmo utilizzare materiali non trasparenti
(es. muri
di mattoni) e dovremmo aver cura di chiudere completamente ogni
piccola
fessura: basterebbe infatti una piccola via di entrata per la
luce solare per
inficiare il nostro buio totale ed il nostro occhio
si abituerebbe ben presto a
vedere qualcosa. Se ci accontentassimo di non eliminare completamente
la
luce ma volessimo solo ridurla sensibilmente, potremmo praticare
qualche
piccolo foro nelle pareti di mattoni od aprire una finestra a
vetri (il vetro è
quasi totalmente trasparente alla luce visibile). Aumentando il
numero dei fori
potremmo ottenere il livello di illuminamento che desideriamo,
anche se
questo non sarebbe uniforme. Se volessimo ottenere una maggiore
uniformità dellilluminamento, anzichè creare
vie di entrata localizzate alla
luce esterna, dovremmo costruire pareti con un determinato livello
di
attenuazione della luce (es. vetri oscurati). Quanto più
scuri saranno i vetri
tanto più buio sarà il nostro locale e lo sarà
in maniera pressoché uniforme in
tutto il suo volume.
Le onde elettromagnetiche possono essere assimilate ai fasci luminosi:
possono essere riflesse e/o assorbite da alcuni materiali (come
i muri di
mattone per la luce), attenuate da altri materiali (come i vetri
oscurati per la
luce) o lasciate invariate da altri ancora (come il vetro trasparente
per la
luce). È altresì evidente che non vi è alcuna
corrispondenza tra i materiali che
riflettono, schermano o attenuano la luce e quelli che fanno altrettanto
con i
campi elettromagnetici a frequenze diverse: un muro di mattoni
o una parete
in legno non hanno le caratteristiche fisiche adatte per attenuare
sensibilmente le onde elettromagnetiche a radio-frequenza su di
loro incidenti
come invece accade per la radiazione luminosa. Allo stesso modo
i raggi X
vengono schermati solo da alcuni tipi di materiali.
Schermare o attenuare un campo elettromagnetico incidente su di
una
superficie significa quindi usare materiali che hanno caratteristiche
adeguate
allo scopo.
Anche la rappresentazione numerica dellefficienza di schermatura
va
attentamente considerata. Nella figura seguente, viene evidenziata
la
differenza tra i diversi metodi di rappresentazione dellattenuazione
dei campi
elettromagnetici.

Clicca per vedere l'ingrandimento
È evidente come valori di attenuazione
espressi in dB (che è una grandezza
logaritmica) che sono apparentemente bassi, se considerati in
valore assoluto
possono risultare più che sufficienti per determinate applicazioni.
Si pensi ad esempio al problema dellattenuazione di un campo
elettrico
incidente sulle pareti di un edificio posizionato nel fascio di
irradiazione di una
stazione per telefonia cellulare. Il limite di campo allinterno
degli edifici è
stabilito dalle leggi nazionali italiane in 6 V/m; lattenuazione
fornita dalle
pareti in muratura ad un campo incidente è di norma intorno
ai 3 dB: un
campo incidente allesterno di 10 V/m produce allinterno
delledificio un
campo di circa 7 V/m, valore che risulta ancora al di sopra dei
limiti
consentiti. Il rivestimento della parete affacciata allantenna
con uno strato di
vernice conduttiva (ad esempio 2 mani pari a circa 400 g/m2 di
IRIShield MB
285) può consentire unulteriore riduzione di 20 dB
(alla frequenza di 900
MHz) e quindi di ridurre di unulteriore 90 % il campo incidente.
Si ottiene
allinterno il valore di 0,7 V/m, molto inferiore ai limiti
di legge ed alle più
strette raccomandazioni prudenziali.
Anche trascurando leffetto di attenuazione del muro, lo
strato di vernice
consentirebbe di ottenere 6 V/m allinterno (limite di legge)
in presenza di un
campo incidente dallesterno di ben 60 V/m.
Risultati di prova
PRODOTTO
|
LABORATORIO
|
METODO |
IRIShield
MB 285
|
Tecnolab,
Tecnoparco lago Maggiore, Verbania |
SEMS |
| IRIShield
SB 285 |
Tecnolab,
Tecnoparco lago Maggiore, Verbania |
SEMS |
| IRIShield
SE 285 |
Tecnolab,
Tecnoparco lago Maggiore, Verbania |
SEMS |
| IRIShield
MB 285 |
Politecnico
di Torino, laboratorio EMC di Alessandria |
2 antenne |
| IRIShield
SB 285 |
Politecnico
di Torino, laboratorio EMC di Alessandria |
2 antenne |
|