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    nell'applicazione dei prodotti
    indicati. Ciononostante tali
    informazioni sono da
    considerarsi semplicemente
    indicative data l'estrema
    variabilità delle condizioni di
    impiego e di esercizio.
    Nel caso di utilizzo, nel ciclo,
    di prodotti non di nostra
    produzione è indispensabile
    verificarne la compatibilità.
    Nel consigliare l'esecuzione
    di accurate prove preliminari
    confermiamo la migliore
    disponibilità del nostro 
    servizio tecnologico.










    UNA FIBRA DI AMIANTO
    AL MICROSCOPIO
    ELETTRONICO SEM 1000X




























































    LA SUPERFICIE DI
    FLEXIPOL G121 AL
    MICROSCOPIO
    ELETTRONICO SEM 50X













































































































IL SISTEMA FLEXIPOL
Flexipol Primer Flexipol G121

La bonifica dell'amianto-cemento:
incapsulamento con ricoprenti polimerici

L'INCAPSULAMENTO DEI MANUFATTI IN
CEMENTO-AMIANTO

Le lastre piane o ondulate di cemento-amianto hanno conosciuto un
larghissimo impiego nell'edilizia grazie alle loro buone caratteristiche
meccaniche, alla notevole resistenza alle intemperie ed al costo
contenuto. In particolare hanno avuto grandissima diffusione per
formare coperture di civili abitazioni, condomini, capannoni industriali
ed agricoli. Alcune stime indicano in milioni di metri quadrati la
superficie complessiva di costruzioni tuttora coperte con lastre di
cemento-amianto. Da altre stime pare che quasi il 90 % delle coperture
di grandi costruzioni edificate negli ultimi decenni sia stato eseguito
con questo prodotto.

Purtroppo gli studi successivi e l'esperienza dei drammatici casi
verificatisi hanno dimostrato la grave pericolosità delle fibre di amianto
per la salute dell'uomo e spinto il legislatore a vietare l'utilizzo
dell'amianto nonchè ad avviare azioni per indurre alla progressiva
eliminazione o bonifica dei manufatti in cemento-amianto esistenti.

Sebbene le lastre di cemento-amianto mostrino una grande durata nel
tempo, l'esposizione agli agenti atmosferici ed in particolare alle piogge
acide, alla radiazione solare, all'azione del vento e del gelo, sono causa
di un'erosione superficiale che consente la liberazione delle fibre di
amianto dalla matrice cementizia e il loro rilascio nell'ambiente
circostante.

Questo fenomeno di degrado inizia non appena il manufatto viene
esposto all'esterno, tuttavia il tempo necessario per arrivare ad un
danneggiamento significativo può essere variabile a seconda delle
condizioni di esposizione.

Dopo un certo numero di anni le lastre si presentano ammalorate e
sono fonte di emissione di pericolose fibre. Dopo molti anni il degrado
è totale ed i manufatti perdono consistenza e solidità, il rilascio di fibre
diventa molto grave, il manufatto deve essere rimosso e smaltito in
discariche appositamente autorizzate, l'area circostante deve essere
bonificata.

Diverse disposizioni di legge impongono il controllo dei manufatti
contenenti amianto e dettano le norme tecniche per le operazioni di
bonifica ed, in particolare per l’incapsulamento mediante ricoprenti
polimerici.

Tra le più importanti si possono citare:

Decreto Legislativo n. 277, 15 agosto 1991 impone, tra l'altro,
l'adozione di norme di prevenzione e sicurezza negli interventi di bonifica
dell'amianto

Legge 27 marzo 1992, n. 257: Norme relative alla cessazione
dell'impiego dell'amianto
impone, tra l'altro, la cessazione definitiva
dell'uso e della commercializzazione dell'amianto e ne stabilisce il termine
ultimo

Decreto Ministeriale 6 settembre 1994descrive le tecniche che
possono essere adottate per la bonifica dell'amianto. Tra queste è
previsto l'incapsulamento con prodotti penetranti o ricoprenti.

Il punto 7 (coperture in amianto-cemento) alla lettera b)
(incapsulamento) recita:

"Possono essere impiegati prodotti impregnanti, che penetrano nel materiale
legando le fibre di amianto tra loro e con la matrice cementizia, e prodotti
ricoprenti, che formano una spessa membrana sulla superficie del manufatto.
I ricoprenti possono essere convenientemente addittivati con sostanze che ne
accrescono la resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi U.V. e con
pigmenti.
Generalmente, i risultati più efficaci e duraturi si ottengono con l'impiego di
entrambi i prodotti. Può essere conveniente applicare anche sostanze ad
azione biocida.
L'incapsulamento richiede necessariamente un trattamento preliminare della
superficie del manufatto, al fine di pulirla e di garantire l'adesione del
prodotto incapsulante. Il trattamento deve essere effettuato con attrezzature
idonee che evitino la liberazione di fibre di amianto nell'ambiente e
consentano il recupero ed il trattamento delle acque di lavaggio."

Decreto Ministeriale 14 maggio 1996detta normative e metodologie
tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere
innocuo l'amianto

Norme UNI 10686:1998 e UNI 10687:1998 dettano i requisiti tecnici
dei rivestimenti incapsulanti per lastre in cemento-amianto, i metodi di
prova per attestarne le caratteristiche, i criteri di accettazione e le
modalità di verifica dell’aderenza al manufatto in cemento-amianto da
ricoprire.

Decreto Ministero della Sanità 20 agosto 1999 Amplia le normative
e le metodologie tecniche per gli interventi di bonifica. In particolare
prescrive le caratteristiche prestazionali dei rivestimenti incapsulanti
(allegato 2) anche con riferimento alle norme UNI 10686.

Lo studio sviluppato da IRIS Vernici per mettere a punto un ciclo di
incapsulamento sicuro ed affidabile ha preso lo spunto proprio da queste
linee guida.

La ricerca è stata mirata ad ottenere un prodotto adatto ad applicazione
su superfici non perfettamente preparate
(cosiddetto, nella dizione
anglosassone, "Surface Tolerant"). Questa caratteristica è estremamente
importante per ridurre al minimo le necessarie operazioni di trattamento
preliminare. La fase di preparazione della superficie è, infatti, quella che
causa i maggiori rischi di inquinamento dell'ambiente di lavoro e dell'area
circostante da parte delle fibre.
Questa fase inoltre è la più difficile da gestire, richiede attrezzature
particolari e può essere fonte di alti costi per il trattamento e lo
smaltimento delle parti asportate.

Nel ciclo proposto la preparazione richiesta è ridotta all'asportazione
delle impurezze più grossolane, come le formazioni di muschi e
sedimenti.

Il sistema è stato sottoposto a numerosi test di laboratorio, per simulare
in modo accurato le peggiori condizioni di esposizione nell'ambiente.
Oltre a superare le prove richieste dalle recenti norme di legge i
prodotti sono stati sottoposti ad altre sperimentazioni ed a verifiche sul
campo durate oltre cinque anni.
I risultati delle prove sono stati certificati da centri scientifici di
riconosciuta autorevolezza, come l'Università di Venezia.

In conclusione
, poichè è evidente che:

- il problema non può più essere ignorato
- la presenza di cemento-amianto esposto costituisce un pericolo
- i responsabili possono essere soggetti a pesanti sanzioni
- rinviare l'intervento è comunque causa di costi (monitoraggio, ecc.)
- la definitiva rimozione è spesso un intervento molto costoso

l'intervento di bonifica mediante incapsulamento può spesso
rivelarsi un'alternativa sicura e conveniente.

E' assolutamente indispensabile valersi di prodotti testati e certificati,
che offrano le migliori caratteristiche di sicurezza di impiego, durata
nel tempo
ed efficacia nel trattenimento delle fibre di amianto.

IRIS Vernici
propone un sistema di facile applicazione, costituito da
materiali di alta qualità con caratteristiche dimostrate da un'ampia
sperimentazione
e dalle prove effettuate da laboratori altamente
qualificati
.


SISTEMA FLEXIPOL: RIVESTIMENTO INCAPSULANTE PER
TETTI IN AMIANTO-CEMENTO

Flexipol Primer
Flexipol G121

Aggiornamento data 12.06.2000 Versione 3.0
Le caratteristiche chimico-fisiche dei materiali sono riportate nelle
relative schede tecniche.
Le caratteristiche del ciclo ai fini dell'incapsulamento di manufatti in
amianto sono certificate dai seguenti rapporti di prova :
Università di Venezia 05.09.1996
Università di Venezia 22.09.1999
Università di Venezia 18.05.2000

Il ciclo proposto da IRIS Vernici per l’incapsulamento delle coperture in
amianto-cemento è costituito da:

FLEXIPOL PRIMER - Un impregnante resistente alla alcalinità del
cemento e formulato per avere una penetrazione in profondità nel
supporto cementizio, al fine di consolidarlo, legare le fibre al supporto e
costituire la mano di aggancio ideale per il trattamento successivo.

FLEXIPOL G 121 - Un ricoprente polimerico a base di leganti in
dispersione acquosa. Nell'esposizione alla luce solare indurisce in
superficie per dare la massima resistenza agli agenti atmosferici mentre
rimane flessibile in profondità per assicurare aderenza e coesione.

Il ciclo descritto è adatto al rivestimento di tetti non piani con copertura
in amianto-cemento o materiali similari contenenti asbesto.
Il film ottenuto applicando, secondo il ciclo, un primer e più mani di
finitura consente di trattenere le fibre di amianto evitandone la
dispersione nell'ambiente e limitando quindi le conseguenze dannose
per la salute dell'uomo. Per garantire la durata nel tempo del
rivestimento, il tetto deve presentare una inclinazione che impedisca il
ristagno di pozze d'acqua. E' consigliabile una pendenza minima del 5%.
Tutti i prodotti componenti il ciclo sono formulati in emulsione acquosa a
ridotto contenuto di solventi, non infiammabili, a bassa tossicità ed a
ridotto impatto ambientale.


GUIDA ALL'APPLICAZIONE:

Osservare scrupolosamente le metodologie di applicazione, le indicazioni
delle schede tecniche e le prescrizioni di legge per la manipolazione,
trattamento e bonifica di manufatti contenenti amianto.

A) Preparazione del supporto:

· Il supporto deve essere esente da oli e grassi

· Il prodotto è concepito per essere applicato sul supporto tal quale
onde evitare ogni operazione che potrebbe causare la dispersione di
fibre. Tuttavia accumuli grossolani di sedimenti, formazioni di muschi o
licheni e altre grossolane impurità andranno delicatamente rimossi con
una spatola.

· Nelle zone particolarmente infestate da muschi e licheni può essere
applicato, per maggior sicurezza, un biocida liquido.

B) Applicazione del rivestimento:

· Prima dell’applicazione miscelare accuratamente il prodotto.
Per il primer rispettare correttamente il rapporto di diluizione. Rispettare
le condizioni di conservazione ed, in particolare, evitare l’esposizione al
sole diretto ed al gelo e mantenere i contenitori chiusi quando non in uso.
Indossare indumenti e DPI adatti seguendo le schede di sicurezza.
Su supporto asciutto applicare a spruzzo (per evitare rimozione di fibre)
una mano di FLEXIPOL PRIMER opportunamente diluito (rapporto
primer/acqua 1:4 in peso) per una migliore penetrazione nel substrato.
Consumo da 200 fino a 400 g/m2 di prodotto diluito, secondo
assorbimento.


· Dopo 24 ore applicare la prima mano di FLEXIPOL G121 diluita al 10%
con acqua. Consumo approssimativo 200-250 g/m2.


· Dopo non oltre 24 ore applicare mani successive di FLEXIPOL G121 (una
o due) senza diluizione, fino al raggiungimento dello spessore di 400-600m.
Consumo approssimativo per mano 250 g/m2.

C) Rappezzi:

In presenza di cavillature, fessurazioni o piccoli fori nel supporto
applicare una rete apprettata (fogli o nastro secondo forma e dimensioni
del rappezzo) con maglia di circa 1-2 cm. Annegare la rete nel prodotto
fresco in prima mano e coprirla con le mani successive, oppure
procedere prima della verniciatura applicando a spatola il prodotto sulle
zone da rappezzare. Non eccedere comunque negli spessori per non
pregiudicare l’essiccazione. Ripetere l’operazione anche più volte fino a
chiudere perfettamente la superficie. In caso di fori più grandi
sovrapporre reti a maglia più grande (come armatura) e tele più fini (per
chiudere la superficie).

E' assolutamente sconsigliata l'applicazione a temperature
inferiori a 10°C.

La norma UNI 10686 prescrive l’applicazione di mani di colore diverso e
contrastante (lo spessore dell’ultimo colore non deve essere maggiore di
quello del penultimo), per rendere possibile e immediata la verifica
periodica dell’incapsulamento rendendo visibile un’eventuale
deterioramento.


 
 
Iris Vernici S.r.l. - Via Novi 42 - 15060 Basaluzzo (AL) - Tel. 0143 489233 / Fax 0143 489212 - E-mail: info@irisvernici.com